30-06-2010 PERVOICOSTRUIRE.IT
NO ALLA DELOCALIZZAZIONE: L’ITALIA RIPARTE CON LE ENERGIE ALTERNATIVE
Comunicato stampa di SIAC di Siel Group, consuntivo Young Entrepreneur Summit, giugno 2010, Toronto-Canada
Al fratello “giovane” del G20, il Young Entrepreneur Summit, l’Italia ha una linea strategica definita: porre fine alla delocalizzazione creando nuovi posti di lavoro sul territorio italiano e puntare a un’educazione specialistica che infonda la cultura del ‘fare impresa’
Toronto, 30 giugno 2010 – Al summit di Toronto appena concluso dedicato ai giovani imprenditori delle nazioni del G20, Glauco Pensini – amministratore unico di SIAC e membro del Consiglio di Amministrazione di Siel – invitato in qualità di relatore in virtù delle deleghe sull’internazionalizzazione conferitegli da Confindustria, ha sottolineato l’impegno etico di contrastare la delocalizzazione della forza lavoro e fornire nuove opportunità occupazionali in Italia.
Un buon proposito sostenuto dai fatti, giacché il gruppo Siel sta ultimando i lavori di un nuovo stabilimento che sorge vicino all’attuale sede dell’azienda di Trezzano Rosa. “In questo G20 Young – afferma Pensini – i giovani imprenditori sono intesi come il motore di cambiamento del mondo. Ma se non si creano le condizioni per un cambiamento si tratta solo di parole. Io vivo quotidianamente le difficoltà di fare impresa: mancano gli incentivi, la burocrazia blocca le iniziative. E ad aggravare la situazione del nostro Paese, manca anche uno strumento di formazione adeguata: occorrono corsi specialistici di alto livello, come all’estero, ma in Italia è una mission impossible”. Circa le nuove opportunità, Pensini aggiunge: “Che i nuovi posti di lavoro nascano nel mondo delle energie rinnovabili è importante, perché è un settore che rappresenta il presente ma soprattutto il futuro dell’imprenditoria e nel quale il nostro Paese non può permettersi di restare in coda”.
I punti nodali del convegno, il primo di un calendario annuale in parallelo con il G20 ufficiale, sono stati regolamento e tassazione, accesso al finanziamento, coordinamento e supporto alle imprese, istruzione e formazione, cultura imprenditoriale: molte le problematiche emerse comuni ai Paesi partecipanti.
A Toronto si è respirato un clima di mal comune senza mezzo gaudio, dunque. Ma che avvicina gli operatori e gli esperti su un terreno di confronto e aiuto reciproco: è nata così una community dedicata, che ricorda le prime corporazioni delle arti e dei mestieri di nove secoli fa. Un movimento più che un’organizzazione, che attraverso il web mette in contatto Paesi diversi che a problemi uguali cercano comuni soluzioni. SIAC di Siel Group ha lanciato la sfida con nuovi posti di lavoro di casa nostra. Il mondo dell’imprenditoria è pronta a raccoglierla e a rilanciare?